Antibatterico, detossificante e amico delle ossa: queste sono solo alcune delle proprietà dell’aglio.

L’aglio (Allium sativum) è una pianta bulbosa originaria dell’Asia centrale e imparentata con l’erba cipollina, la cipolla, lo scalogno e il porro, utilizzata da migliaia di anni non solo per il caratteristico sapore pungente ma anche per i benefici che garantisce alla salute. Sono numerose le testimonianze dell’aglio nella storia; pare che gli antichi Egizi sfruttassero le sue proprietà, dandolo anche agli schiavi che costruivano le piramidi per aumentarne la resistenza e per prevenire che si ammalassero.

Nell’antica Grecia, gli atleti olimpici avrebbero masticato aglio prima di partecipare ai giochi per migliorare la performance sportiva. Addirittura Ippocrate (circa. 460-370 aC), conosciuto oggi come “il padre della medicina occidentale”, sfruttasse i benefici dell’aglio prescrivendolo per una vasta gamma di condizioni e malattie: dai problemi respiratori, come antiparassitario, per migliorare la digestione e ridurre la fatica. Si parla dell’aglio in numerosi testi come l’Odissea, i libri di medicina indiani e la Bibbia.

Le proprietà dell’aglio oggi sono ampiamente sfruttate per una serie di condizioni associate al sistema circolatorio e cardiaco come l’aterosclerosi, l’ipercolesterolemia, l’infarto, le malattie coronariche e l’ipertensione ma anche per la prevenzione di alcune forme tumorali.

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La coltivazione dell’aglio non richiede conoscenze colturali particolari, tanto che potete coltivarlo a partire da quello germogliato dimenticato nell’ultimo cassetto del frigo.

Per coltivare l’aglio in vaso o nell’orto, infatti, vi basterà procurarvi qualche bulbillo (spicchi d’aglio) per eseguire la semina.

L’aglio può essere seminato nei periodi Ottobre-novembre o febbraio-marzo (nelle zone temperate del Sud Italia anche a gennaio).  L’aglio resiste fino 10 gradi sotto lo zero, anche se la temperatura ideale per la sua crescita va dai 12 ai 23°.

SEMINA

Per seminare l’aglio possiamo ricorrere agli spicchi che compongono il bulbo, questi spicchi d’aglio si chiamano bulbilli, prima di piantarli, non vanno puliti.

Il primo passso é quindi quello di passare a L’agricola srl per comprarlo!

In pratica quando ci capiterà di usarlo in cucina, dovrete ricordarvi di mettere da parte gli spicchi più grandi e più belli, così, al momento della semina avremo la nostra scorta pronta. Per la coltivazione dell’aglio potete usare anche spicchi d’aglio germogliato, in questo caso il successo è assicurato!

Posizionate lo spicchio con la punta rivolta verso l’alto, appena sotto la superficie del terreno. Se lo spicchio d’aglio è germogliato, fate in modo che la porzione verde entri a contatto con la luce (perché è fotosintetica, contiene clorofilla), mentre interrate solo il bulbillo.

Se il vostro terreno è troppo argilloso e pesante, meglio posizionare gli spicchi su dei piccoli dossi, per facilitare il fluire dell’acqua.

Mettete i bulbilli a 15 cm di distanza sulla fila e lasciate 20-30 cm tra una fila e l’altra.

Se, invece, volte seminare l’aglio in vaso, vi basterà un contenitore dal diametro di 25 – 30 cm per ogni pianta da coltivare.

Le irrigazioni vanno effettuate al momento dell’impianto e sospese prima della raccolta, mentre durante il ciclo vegetativo l’aglio si avvale delle risorse idriche presenti nel terreno, per cui dovete innaffiare solo in caso di siccità prolungata!

Quando raccogliere l’aglio? Quando le foglie sono completamente secche. Come si raccoglie l’aglio? Il raccolto va eseguito sollevando le piante con il forcone per evitare di strappare il fusto, che in seguito potrebbe essere utile per creare delle bellissime trecce di aglio . Puliteli dalla terra e lasciateli asciugare al sole, infine conservateli a testa in giù in un locale asciutto.

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